L’obbligo di indicare l’origine dei prodotti agricoli impiegati negli alimenti è una importante misura di trasparenza per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli con la corretta informazione.
Dopo il via libera della Camera dei giorni scorsi, alle norme che prevedono tale obbligo, commenta il presidente di Unci-Coldiretti Piacenza Marco Crotti, un importante risultato è arrivato anche dall’Unione Europea, infatti il commissario all'agricoltura Dacian Ciolos ha annunciato che intende proporre, il prossimo otto dicembre al Consiglio dei ministri dell'Ue, ''un nuovo quadro giuridico per introdurre l'etichettatura obbligatoria d'origine in tutti i settori'' agricoli. L’avvio della discussione è un importante avanzamento nella battaglia di sempre della Coldiretti. E’ importante sottolineare continua Crotti, che questi passi in avanti devono raggiungere velocemente il traguardo finale, ossia è necessario introdurre definitivamente e per tutti i prodotti l’obbligo dell’indicazione dell’origine, unico strumento per valorizzare davvero il made in Italy. Ognuno dei soggetti, dalle istituzioni agli enti, alla politica deve fare la propria parte, perché purtroppo l’economia ha tempi diversi: il mercato non aspetta! E ciascuno di noi deve rendersi conto che ogni giorno che passa “perdiamo concretamente dei pezzi”.
Unci-Coldiretti rappresenta strutture economiche e purtroppo finchè non arriva definitivamente la norma, il danno economico è notevolmente ingente.
“Esprimiamo pertanto grande apprezzamento al lavoro della Camera, prosegue Crotti e ringraziamo i deputati della Commissione Agricoltura e gli altri parlamentari che, con un voto bipartisan, hanno bene interpretato gli interessi generali approvando la norma nonostante le tante pressioni delle lobby che ci sono state e che, purtroppo, ancora ci saranno prima della piena applicazione; ulteriormente positiva l’iniziativa del commissario europeo in risposta anche ai nuovi indirizzi che vengono dal parlamento europeo.
Risultati, conclude il presidente di Unci-Coldiretti Piacenza, finalizzati a raggiungere il traguardo definitivo, in tempi rapidi, indispensabile non solo per l’agricoltura ma per l’intera società. Non dimentichiamo che la quasi totalità dei cittadini (97 per cento) considera necessario l’indicazione in etichetta del luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti e di conseguenza colmare questo ritardo è un obiettivo importante nell'interesse degli imprenditori agricoli e dei consumatori.
8 Ottobre 2010
UNCI-COLDIRETTI PIACENZA: ETICHETTATURA SUBITO