Gli arretrati riguardano la liquidazione di reversibilità del marito deceduto nel 1991, prima di conseguire la pensione.
“Riguarda, sottolinea la responsabile provinciale dell’Epaca Milena Galli, la pensione ai superstiti “indiretta”, riconosciuta alle vedove di soggetti non titolari di pensione al momento del decesso, solo in presenza di determinati requisiti.
La pensione indiretta è stata introdotta con la legge 153 del 1969 ed è stata integrata per le vedove dei coltivatori agricoli dalla legge 233/90.
“Si tratta, prosegue la Galli di norme ancora poco conosciute e approfondite; è necessaria una preparazione e formazione continua, come il nostro Patronato mette periodicamente in campo per i propri operatori”.
Il caso citato è quello di importo più elevati, ma sono numerosi i risultati positivi ottenuti da tanti assistiti da Epaca, i quali si sono visti riconoscere arretrati per importi da 500 a 3-4000 euro.
“E’ importante ribadire che nella quasi totalità di queste situazioni, senza l’intervento degli operatori Epaca, le persone interessate avrebbero continuato a percepire l’importo della propria pensione, senza presentare alcuna domanda. Un’altra verifica che stiamo facendo è che su tutte le pensioni dei nostri assistiti sia stato accreditato correttamente il servizio militare”.
“L'iniziativa di recupero arretrati, che vede i nostri operatori a disposizione di chiunque volesse effettuare una verifica della propria posizione, conclude la Galli, potrebbe coinvolgere un numero crescente di pensionati e assume un valore considerevole all’interno dell’attuale momento congiunturale; infatti va a privilegiare in moltissimi casi categorie di pensionati, che, nella maggior parte delle situazioni, godono di trattamenti pensionistici modesti. Anche attraverso questa assistenza capillare sul territorio, e questo approfondimenti continuo dei diritti che spettano ai cittadini, Coldiretti dimostra il suo essere forza sociale”.
29 Marzo 2011
UN ARRETRATO DI 45.000 EURO GRAZIE ALL’EPACA DI PIACENZA