5 Maggio 2017
RISO E SMS PER BATTERE SCAFISTI E CAPORALATO

Spezzare le catene dello sfruttamento e promuovere l'agricoltura familiare come risposta alle migrazioni in un mondo in cui oltre il 70% di quanti sono vittime della fame sono agricoltori, soprattutto piccoli produttori nel Sud del mondo, minacciati dalla distorsione nei sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti che favorisce l’accaparramento delle terre e provoca la fuga dalle campagne verso i Paesi più ricchi dove spesso li attendono la sofferenza, l’emarginazione e il rischio dello sfruttamento. È questo lo scopo dell’iniziativa di Coldiretti che insieme alla “Focsiv – Volontari nel Mondo”, promuove in tutta Italia per il fine settimana 6-7 maggio la campagna "Abbiamo riso per una cosa seria", che vedrà impegnati in 1000 piazze, parrocchie e mercati di Campagna Amica oltre 4000 volontari, con l’offerta di pacchi di riso 100% italiano della FdAI, Filiera degli Agricoltori Italiani, per una donazione minima di 5,00 euro, per fermare scafisti e caporali e garantire il diritto al cibo e la dignità di chi lavora la terra.
La campagna "Abbiamo riso per una cosa seria" sarà attiva anche a Piacenza per tutto il week end con i banchetti solidali di Africa Mission nelle piazze e nelle parrocchie; domenica 7 maggio in particolare la vendita verrà realizzata all’interno del Mercato di Campagna Amica di Pianello dalle 9 alle 13 in Piazza Umberto I, mentre alle ore 18.00 avrà luogo una speciale Apericena presso La Faggiola, a Gariga di Podenzano, che ha lo scopo di promuovere la campagna.
Oltre all’offerta nelle piazze, fino all’8 maggio sarà possibile contribuire a sostenere un unico grande progetto in Italia e nel mondo con un Sms solidale da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45529 (*). I 41 interventi dei Soci FOCSIV di agricoltura familiare nel mondo favoriranno 119.543 famiglie di contadini. Il Villaggio solidale nell'area di Rosarno in Calabria, realizzato insieme a Coldiretti, darà ospitalità agli immigrati sottraendoli allo sfruttamento del caporalato, garantendo loro un regolare contratto di lavoro per la raccolta stagionale.
“Purtroppo, afferma Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza, un prodotto agroalimentare su cinque che arriva in Italia dall’estero non rispetta le normative in materia di tutela dei lavoratori, a partire da quella sul caporalato, vigenti nel nostro Paese. Si tratta di un “caporalato invisibile” che sfrutta il lavoro minorile, che sottopaga gli operai, che li sottopone a rischi per la salute e che li tratta alla stregua di veri e propri moderni “schiavi”. Tutto questo non è più accettabile; è necessario garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, ci sia un percorso che guardi e tuteli prima di tutto la dignità della persona con una giusta ed equa distribuzione del valore.”

(*) Un SMS da 2 euro da cellulare personale WIND 3, TIM, Vodafone, Postemobile, CoopVoce e Tiscali oppure dalla rete fissa di casa da 2 o 5 euro TIM, Infostrada, Fastweb, Tiscali e da 5 euro Vodafone, TWT, Convergenze

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi