Con una stima di 300 milioni di euro spesi dagli italiani per l’acquisto o la preparazione casalinga dei dolci tipici di Pasqua l’operazione dei Carabinieri dei Nas è importante per garantire la tranquillità delle famiglie italiane durante le festività. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i sequestri da parte dei Nas di 270 tonnellate di dolci pasquali e di altre specialità. Da una indagine della Coldiretti si evidenzia che se tra i più giovani ad essere preferite sono le uova di cioccolato, per le persone adulte la Pasqua è una ghiotta occasione per riscoprire sapori del passato conservati nelle specialità regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono spesso piccoli segreti familiari che le rendono inimitabili dai grandi marchi industriali. Non solo uova e colombe, ma dalla scarcedda lucana alla pastiera napoletana, dal dolce salame dell’Emilia alla cassata siciliana, dalla torta pasqualina ligure alla ciaramicola dell’Umbria sono centinaia i dolci tradizionali che vengono riscoperti in occasione della Pasqua. Si tratta di dolci caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali come la scarcedda lucana che è un dolce ripieno di uova sode o la torta pasqualina della Liguria che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano. In Friuli Venezia Giulia è il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d'arancio. E ancora in Calabria si prepara la cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l'età del membro familiare, ma anche pitte con niepita che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi. Ma sono centinaia le specialità diffuse in Italia e che, anche se apparentemente simili, presentano differenze negli ingredienti o nel metodo di preparazione tra oltre 8mila comuni italiani. La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne e in molte mura domestiche si svolge in questi giorni il rito della preparazione e del consumo di specialità alimentari caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell’anno. Se tra parenti e amici non c’è più che custodisce e prepara i sapori dell’antica tradizione, una alternativa coerente è rappresentata dagli oltre diciottomila agriturismi della campagna italiana dove si stimano oltre 400mila presenze per gustare autentiche specialità regionali fatte con ingredienti genuini e ricette uniche del territorio che saranno offerte ai trecentomila italiani che vi troveranno ospitalità per le vacanze.
1 Aprile 2010
PASQUA: COLDIRETTI, BENE NAS. 300 MILIONI IN DOLCI TIPICI