Per la prima volta negli ultimi 25 anni la campagna lattiera 2009/2010 non ha prodotto esuberi di produzione nazionale, secondo quanto risulta dalla relazione illustrativa sull’esito dei calcoli di fine periodo pubblicata sul sito di Agea. Resta, comunque, molto alta l’attenzione riguardo al problema delle multe; l'art. 40 bis della legge n.122/2010, che ha rinviato il pagamento delle multe, (relativamente alla sola legge 33), ha un effetto limitato ad un centinaio di allevatori, in quanto gran parte dei produttori di latte “splafonatori”, ben 11.500, si sono messi in regola aderendo alla legge n. 119/2003, e su di loro la nuova normativa non ha effetto in quanto le rate non sono scadute alla data del 30 giugno 2010, bensì scadono al 31 dicembre di ciascuno dei 14 anni di rateazione;
“Siamo soddisfatti, commenta il presidente dell’Associazione Piacentina Latte Fabio Minardi, che finalmente quest’anno l’Italia abbia rispettato i quantitativi di produzione, ma non accettiamo che qualcuno possa cercare altre soluzioni o escamotage per non pagare. Abbiamo già detto che la legge deve essere uguale per tutti. Le occasioni per regolarizzare le loro posizioni, agli splafonatori, sono state già offerte e ora non possiamo più pensare di voler favorire gli interessi di pochi imprenditori che hanno agito nella illegalità, in cambio dell’interesse generale della maggioranza degli allevatori, che hanno lavorato onestamente e nella legalità.
Rispetto alle dichiarazioni del presidente di Agea Dario Fruscio, prosegue Minardi, non siamo assolutamente d’accordo; secondo la nostra Associazione, l’applicazione delle procedure coattive rappresenta il percorso inevitabile e definitivo per chiudere la partita “quote latte. Non accetteremo che la politica cerchi nuove vie d’uscita per questa “brava e laboriosa gente”, come li definisce Fruscio”.
“Per noi, conclude Minardi, la brava gente è chi ha lavorato per regolarizzare la propria posizione, acquistando le quote e investendo nel settore. Sono questi gli allevatori che l’Italia deve tutelare”.
21 Settembre 2010
MINARDI (APL): “STOP ALLE VIE DI USCITA PER GLI SPLAFONATORI. LE MULTE VANNO PAGATE”.