13 Settembre 2011
IN ARRIVO LO YOGURT SENZA LATTE

“L’arrivo sul mercato nazionale dello yogurt senza latte, messo in commercio privo di alcuna indicazione per i consumatori, è un inganno che deve essere fermato immediatamente.” Con queste parole il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi lancia l’allarme sulla preoccupante novità del quadro normativo che consente l’utilizzazione della polvere, in sostituzione del latte vero, per la produzione di un alimento come lo yogurt che è entrato prepotentemente nelle abitudini alimentari delle famiglie italiane.
“Si tratta, sottolinea il responsabile economico di Coldiretti Piacenza Giovanni Morini, di una modifica alla Legge del 11 aprile 1974, n. 138 che riguarda “Norme concernenti il divieto di ricostituzione del latte in polvere per l'alimentazione umana”, che sta per avere il parere favorevole della Commissione agricoltura della Camera. Un parere richiesto sullo schema di decreto legislativo n. 378 attuazione della direttiva 2007/61/CE relativa a taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana”.
“La nuova norma, prosegue Morini, viene giustificata con la necessità di ridurre i costi di trasporto, poiché la polvere occupa meno spazio del latte fresco, senza considerare tuttavia il forte impatto che ha sulle caratteristiche qualitative del prodotto in vendita. Un danno per i consumatori e per i produttori, perché si consente di utilizzare polvere di latte a basso prezzo importata da paesi extracomunitari invece del buon latte fresco delle campagne italiane”.
“Peraltro, ribadisce Bisi, i consumatori non hanno alcuna possibilità di distinguere in etichetta il prodotto industriale ottenuto dalla polvere di latte da quello tradizionale. Considerando che occorrono 1,2 chili di latte fresco per ottenere un chilo di yogurt la sua sostituzione con la polvere puo’ arrivare a far consumare fino a 360 milioni di chilogrammi di latte italiano in meno in un anno, secondo i calcoli della nostra Organizzazione”.
“E’ importante, tuttavia, sottolineare, continua il Presidente, che sono diverse le aziende agricole della nostra provincia che producono yogurt sia con latte vaccino che caprino e i consumatori possono trovarlo sia nei Mercati di Campagna Amica, che in diversi distributori abbinati ai bancolat, ma anche nei punti vendita aziendali. In questo caso possiamo contare su un prodotto locale, con origine certa e con la possibilità di andare a visitare direttamente gli allevamenti in cui viene munto il latte utilizzato per lo yogurt”.
“Rispetto alla normativa in questione, conclude Bisi, faremo quanto di nostra competenza per cercare di contrastare l’ennesimo inganno per i consumatori che danneggia i produttori e mette a rischio la qualità dell’alimentazione e la salute stessa dei cittadini”.

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