10 Giugno 2015
IL VINO DI PIACENZA COLORA E DELIZIA L’EXPO CON I VINARELLI E IL VENTO D’EXPO

I colori del vino piacentino non sono solo quelli in bottiglia, ma anche quelli della tavolozza. L’artista piacentina, Maurizia Gentili, chiamata da Coldiretti Piacenza a dipingere per la prima volta in diretta l’Albero della Vita ad Expo 2015, ha utilizzato – informa Coldiretti – i vini per antonomasia del territorio piacentino, il Gutturnio e la Malvasia, per comporre i colori utilizzati nel suo dipinto.
Artista dedita prevalentemente all’arte raffinata e complessa dell’incisione, la Gentili sperimenta i “vinarelli” disegni realizzati su carta, con una tecnica personalissima, utilizzando come colore di base i pigmenti del vino, arricchiti, a volte, con colori pastello e foglia oro. Le variazioni cromatiche – spiega Coldiretti – vengono ottenute mediante giochi di stati e velature, di fluidità o densità, e naturalmente da tipo di vino, dal rosso al rosato, dal bianco al passito, fino ai sottoprodotti come mosti e fecce.
Al pari dei sommelier ha “testato” oramai più di 200 vini e le sue preferenze vanno a quelli che riescono a darle tonalità rosso brillante e violaceo, tre queste spicca il vino immagine della viticoltura piacentina, il Gutturnio.
Il legame di Maurizia Gentili con l’agricoltura non si ferma solo al vino perché di recente ha iniziato ad unire alle tonalità del vino anche colori ricavati da linfe di altri prodotti delle campagne piacentine, dall’asparago alla zucca, dallo spinacio alla cipolla, per arrivare fino agli estratti di fiori, bacche ed erbe raccolte durante le sue passeggiate, in cerca di ispirazione sulle colline intorno casa. Di origine agricole – ricorda Coldiretti – sono anche le sue tavolozze: la Gentili, infatti, dipinge prevalentemente su antichi registri di campagna che va a recuperare presso le aziende vitivinicole.
Il vino piacentino ha poi deliziato i visitatori di Expo durante le degustazioni guidate effettuate da alcune aziende agricole che hanno partecipato a Vento d’Expo, il progetto di Coldiretti Piacenza in collaborazione con la federazione regionale e con il contributo della Regione Emilia Romagna, del consorzio Terrepadane e di Cariparma Crédit Agricole per sostenere l’export del settore vitivinicolo piacentino. Sono state le aziende agricole Loschi, Aradelli e Bargazzi, in rappresentanza di tutti i produttori locali, a fare da ciceroni e a portare ad Expo tutto ciò che questo prodotto rappresenta per la nostra provincia: dalla tradizione tramandata di generazione in generazione alla fatica di lavorare quei “vigneti eroici” in forte pendenza. Attraverso il racconto di un prodotto straordinario hanno fatto da portavoce alle altre 14 aziende piacentine che proprio oggi, in contemporanea a Piacenza si sono avvicendate nel momento più delicato del terzo incoming, i business taste con i wine buyer provenienti da tutto il mondo.

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