Polonia, Germania, Lituania, Svizzera, Usa, Albania, Belgio e Bulgaria, questi i paesi di provenienza dei buyer, compratori del settore vitivinicolo di negozi specializzati e del settore Horeca, che arriveranno nella nostra città nella mattinata di domani, 20 maggio, per trascorrere una “tre giorni” all’insegna del buon vino e dei sapori piacentini.
L’iniziativa si inserisce nel progetto Vento d’Expo organizzato da Coldiretti Piacenza, in collaborazione con la federazione regionale e con il contributo della Regione Emilia Romagna, del consorzio Terrepadane e di Cariparma Credit Agricole per sostenere l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo piacentino.
I buyer, dopo l’arrivo potranno deliziarsi del meglio della nostra provincia e visitare i vigneti delle valli piacentine. Nella giornata di giovedì dopo un momento formativo che illustrerà loro le caratteristiche dei vini, dei suoli e del territorio, incontreranno i produttori che aderiscono all’iniziativa per conoscerli e apprezzare i loro prodotti con l’augurio che questi possano essere graditi nei diversi mercati di riferimento.
Grazie alle caratteristiche di questo progetto - afferma Dario Panelli, responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Piacenza - i produttori hanno intrapreso un percorso professionale di crescita che può davvero concretizzarsi in un’occasione per dimostrare di essere unici e di poter vendere all’estero.
Un percorso obbligato, quello dell’internazionalizzazione per il settore vitivinicolo data la situazione dei consumi nazionali; dall’inizio della crisi, secondo le indagini della Coldiretti presentate in occasione del Vinitaly di quest’anno, è infatti sparito dalle tavole degli italiani un bicchiere di vino su cinque ed i consumi sono scesi al minimo storico dall’Unità d’Italia nel 1861.
In Italia - spiega Panelli - sono crollati gli acquisti di vino delle famiglie con i consumi nazionali scesi attorno ai 20 milioni di ettolitri, dietro Stati Uniti e Francia, con un taglio del 19 per cento dall’inizio della crisi nel 2008.
Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, la media di consumo è al di sotto dei 37 litri a persona e solo il 21 per cento degli italiani beve vino tutti i giorni; quasi la metà, il 48,4 per cento, non lo beve mai durante l’anno.
I mercati internazionali - continua l’esperto - proseguono invece la loro crescita tanto che la quantità di vino Made in Italy consumato all’interno dei confini nazionali è risultata addirittura inferiore di quella consumata nel mondo. Per questo Piacenza, terra di vini frizzanti, ha tutti le carte in regola per aprirsi alla commercializzazione estera.
La produzione piacentina di vini Doc nel 2014 conta circa 330.000 quintali di uva e 225.000 ettolitri di vino e rappresenta la voce principale dell’export di bevande della provincia di Piacenza che si assesta su un valore totale di 12.203.391 euro secondo le elaborazioni CCIAA su dati ISTAT. Un valore che dal 2012 ad oggi è cresciuto del 54,7%.
Coldiretti Piacenza - afferma Luigi Bisi, presidente provinciale di Coldiretti - sta mettendo in atto un progetto di sistema innovativo e mai sperimentato prima da un’organizzazione agricola nella nostra provincia. Così i buyer apprezzeranno il valore della nostra terra e i frutti che questa può offrire; come Carlotta Girola, caporedattrice di Ristora Magazine, una rivista bimestrale svizzera che si occupa di enogastronomia, che ha potuto prendere parte alla prima fase del progetto Vento d’Expo, che ha scritto: “Piacenza non è un colpo di fulmine ma un lento innamoramento dei più puri. Cordiale, ma discreta non gioca sull’apparenza ma piuttosto sulla sostanza e si lascia scoprire piano piano.” Sostanza e capacità di stupire - conclude il presidente - saranno quello che ci renderà differenti ed unici.
19 Maggio 2015
EXPORT, COLDIRETTI: DOMANI L’ARRIVO DEI BUYER