Venticinque milioni di euro in arrivo per il sistema allevatori. Dopo l’allarme lanciato nelle scorse settimane a seguito del taglio dei fondi col decreto Milleproroghe, sono state finalmente reperite le risorse necessarie per non far mancare le attività a sostegno della competitività degli oltre 76mila allevamenti sul territorio nazionale.
L’annuncio è stato accolto positivamente dell’Aia, l’Associazione italiana allevatori, che per prima aveva denunciato il pericolo di mettere in discussione il ruolo del sistema allevatoriale come strumento di salvaguardia della sicurezza alimentare del made in Italy.
“Un primo passo per sbloccare la situazione di stallo in cui le Apa si sono venute a trovare, si legge in una nota, a causa della mancata erogazione dei finanziamenti che consentono loro di poter svolgere le attività in cui sono impegnate sul territorio”.
“Non possiamo certo considerare finita l’emergenza, sottolinea il presidente dell’Aia, Nino Andena, e confidiamo che la decisione del Ministero delle Politiche agricole si ripercuota positivamente anche a livello regionale, dando modo di reperire le altre risorse necessarie per continuare il lavoro che Aia, Ara e Apa portano avanti da oltre 60 anni in ogni provincia italiana, al servizio degli allevatori e del consumatore”.
L’Associazione allevatori, sottolinea il capo servizio zootecnia di Confederazione Nazionale Coldiretti Giorgio Apostoli, ha sempre dato, soprattutto in questi ultimi anni, risposte concrete per valorizzare le produzioni zootecniche, assicurando i controlli alla produzione, salvaguardando il benessere animale e garantendo, quindi, i consumatori. E’ per questo motivo che la nostra Organizzazione sostiene il sistema allevatoriale e sarà al fianco delle associazioni durante questo percorso. E’ stato evidenziato, prosegue Apostoli, in diverse sedi, il fondamentale contributo per la sicurezza alimentare e per la valorizzazione delle eccellenze italiane. Infatti quando parliamo di sistema allevatoriale non dobbiamo dimenticare che parliamo anche di prodotti dop, ossia di una selezione accurata dei suini destinati a produrre i salumi certificati. Chi garantirebbe tutto questo senza un sistema efficiente? A maggior ragione è fondamentale in Emilia Romagna, patria dei salumi.
A ribadire questo concetto e l’importanza del sistema, interviene anche il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, auspicando che le Regioni attribuiscano la giusta importanza a questa associazione, il cui compito è fondamentale per la salvaguardia della sicurezza alimentare del made in Italy. Non reperire i fondi per il sistema delle Aia significa anche mettere a rischio tutto questo.
24 Maggio 2011
COLDIRETTI: REPERITE LE RISORSE PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DELLE IMPRESE ZOOTECNICHE