20 Giugno 2015
COLDIRETTI: PIZZA DA GUINNESS PER LA TUTELA UNESCO

Sono 20 le aziende agricole Coldiretti, che hanno deciso di prendere parte all’importante iniziativa organizzata nell’ambito della “Settimana mondiale del pomodoro EXPO 2015” con la realizzazione di una maxipizza margherita lunga 1595,45 metri che ha ufficialmente riportato in Italia il Guiness dei primati per la specialità tricolore.
Una sfida che, fanno sapere da Coldiretti, rappresenta un importante sostegno internazionale alla candidatura italiana della pizza all’iscrizione nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Nell’occasione è stata inoltre avviata da Coldiretti ad Expo un’azione di sensibilizzazione internazionale con una speciale raccolta di firme di cittadini italiani e stranieri, a supporto di un negoziato che ora coinvolge rappresentanti di 163 Stati del mondo chiamati ad assumere la decisione finale, dopo il via libera nazionale del 26 marzo scorso.
Dalle analisi Coldiretti emerge che il business della pizza in Italia ha raggiunto i 10 miliardi di euro e dà lavoro complessivamente a 150 mila persone; di queste, secondo i dati dell’Accademia Pizzaioli, 100 mila lavoratori sono fissi e altri 50 mila si aggiungono nel fine settimana.
“Non potevamo che appoggiare questa importante iniziativa, commenta Luigi Bisi, presidente di Coldiretti Piacenza, che va a sostenere lo straordinario valore che la pizza ricopre come simbolo di identità nazionale. Un valore che, per rimanere straordinario, se globalizzato, deve mantenere la sua vera origine anche negli ingredienti. La maxipizza, realizzata con ingredienti italiani certificati, ha di fatto contribuito a portare un prodotto bandiera come il pomodoro, che ben rappresenta il nostro paese e la nostra provincia, nel mondo.”
“L’agricoltura piacentina, prosegue Bisi, con gli oltre 7500 ettari coltivati a pomodoro, gioca infatti un ruolo determinante per la produzione dell’ “oro rosso” italiano; notevoli sono inoltre gli investimenti compiuti in questo comparto in termini di innovazione con ripercussioni positive per tutta la provincia non solo dal lato occupazionale ma anche sul fronte dell’attenzione per l’ambiente e per una maggior salubrità del prodotto.”
Ecco le 20 aziende agricole sostenitrici: Az. Agr. Alussi Gianni, Az. Agr. Anelli Filippo, Az. Agr. Arata Filippo, Az. Agr. Antonelli Emilio, Andrea, Franco, Fausto e Stefano s.s. società agricola, Az. Agr. Bassanoni Francesco, Az. Agr. Bassi Piergiorgio, Az. Agr. Mulino di Bisi s.s società agricola, Az. Agr. Castellaro s.s. società agricola, Az. Agr. Cotti Luca e Silvio, società agricola, Az. Agr. Crotti Marco, Az. Agr. Eridano di Zermani f.lli s.s. società agricola, Az. Agr. Giudeo di Binelli s.s. società agricola, Az. Agr. Lavezzi Giovanni, Az. Agr. Montali Luigi, Az. Agr. Risoli Jonatha, Az. Agr. Ronda Filippo, Az. Agr. Scrocchi Pierluigi, Az. Agr. Sfolcini Gianmaria, Az. Agr. Silva Giampiero, Az. Agr. Varani Franco, Roberto e Massimo s.s.

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