Nella foto l’affollata platea durante l’incontro di formazione a Cortemaggiore
Si è concluso nei giorni scorsi a Castell’Arquato il ciclo di dieci incontri formativi che Coldiretti Piacenza ha organizzato su tutto il territorio provinciale, dalla montagna fino alla pianura per incontrare la base sociale, presentare la strategia e le linee guida, ma soprattutto ascoltare i soci e cogliere dal territorio, idee, suggerimenti.
“Nel Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Coldiretti che si è tenuto a Cernobbio, sottolinea il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, il presidente Marini ha presentato la nostra proposta per il Paese. Un documento in dieci punti dal titolo “L’Italia che vogliamo” che costituirà la base per il lavoro dei prossimi mesi e che sarà inviato a soci e istituzioni attraverso il nostro periodico. Ed è stato proprio questo l’oggetto del momento di apertura degli incontri sul territorio”.
“La cosa che mi ha fatto più piacere, partecipando a diversi incontri, ha proseguito Bisi, è stata vedere una grande partecipazione di associati, in tutte le zone e soprattutto la presenza di tanti giovani imprenditori agricoli che hanno scelto di impegnarsi in quella che per me è la “professione più bella del mondo”. Fare l’agricoltore non è un mestiere, ma una passione, uno stile e una scelta di vita.Se quella che abbiamo incontrato costituisce il presente e il futuro dell’agricoltura piacentina, è davvero un onore per me rappresentarli”.
“Naturalmente, sottolinea il presidente, gli incontri sono stati veri e propri momenti formativi, con l’approfondimento di aspetti tecnici, fiscali oltre che dei vantaggi offerti dalla rete di Campagna Amica”.
Al termine delle assemblee formative, a tutti gli associati è stato, inoltre, distribuito un manuale riassuntivo, che può essere richiesto agli uffici zona. Si tratta di una pratica sintesi delle principali novità sindacali, tecniche e fiscali.