8 Luglio 2011
COLDIRETTI: LAVORO, SOLO IN AGRICOLTURA I GIOVANI NON CALANO

“L’agricoltura è l’unico settore che non ha visto diminuire la presenza percentuale di giovani imprenditori agricoli under 30 negli ultimi quindici anni, mentre nell’attività manifatturiera tale percentuale si è più che dimezzata. Con queste parole il presidente di Coldiretti Sergio Marini durante l’assemblea a Roma al Palalottomatica ha commentato l’importanza dei giovani in agricoltura. La presenza di giovani è rimasta percentualmente stabile a conferma che il ricambio generazionale nel nostro settore è più alto che in altri. Il fatto che da decenni si parla di imprese agricole condotte da anziani non solo non è vero, ma laddove accade rappresenta un fatto fisiologico in quanto i non più giovani nelle campagne rimangono in famiglia a dare una mano fino alla fine, magari anche come titolari di azienda. Non c’è dunque una contrapposizione generazionale frutto di un arretramento culturale, ma semplicemente una modernità sociale di cui, ha commentato Marini,siamo ben orgogliosi”. “Per quanto riguarda la nostra provincia, da una recente indagine del nostro Patronato Epaca, commenta Jonatha Risoli, delegato provinciale Giovani Impresa, abbiamo oltre 60 giovani under 30 che sono divenuti titolari di azienda negli ultimi 4 anni o che hanno avviato una nuova azienda agricola. In questi numeri, ovviamente, non sono compresi tutti i giovani coadiuvanti nelle aziende dei genitori o in società in cui loro non sono titolari o amministratori. E qui i numeri sono notevolmente maggiori, in quanto superano le trecento unità”.
 “Questo a dimostrazione, prosegue Risoli, del fatto che i giovani credono nel loro futuro e hanno voglia di impegnarsi e di dimostrare che investire in agricoltura è una scelta importante, una responsabilità sociale perché riguarda il comparto primario. Coldiretti continua il delegato di Piacenza, con il progetto di filiera agricola tutta italiana ha proposto la giusta ricetta per il futuro dell’Italia. Azionare la leva più potente e a costo zero che abbiamo a disposizione, quella che ci rende unici e ineguagliabili nel mondo: i nostri territori e le loro distintività, tra le quali spicca innanzitutto il cibo italiano fatto veramente di idee italiane e da imprese italiane. Il nostro progetto sta diventando un forte elemento di coesione sociale e territoriale, che si oppone ai localismi esaltando, al tempo stesso, le particolarità locali e costruendo una vera identità nazionale”.
“E parlando di distintività locali vorrei ricordare, ribadisce Risoli, il nostro Gran Premio dell’Ortrugo la cui finale si svolgerà domenica 10 luglio alla Volta del Vescovo a Piacenza, all’interno della Festa che il gruppo Giovani Impresa organizza ormai da 24 anni. Sarà un evento importante perché vogliamo valorizzare l’Ortrugo, vitigno autoctono per eccellenza del nostro territorio. La rilevanza dell’evento sarà testimoniata anche dalla presenza di Fabrizio Quaranta conduttore della trasmissione Decanter su Rai Radio 2, che presiederà la giuria di degustazione, e che proprio ieri sera ha fatto un collegamento in diretta per parlare dell’evento con la responsabile Relazioni Esterne di Coldiretti Piacenza Elisabetta Montesissa.
“L’appuntamento quindi, conclude Risoli, è per domenica dalle ore 18.30 in cui avremo una significativa presenza di quei giovani che ogni giorno lavorano con orgoglio e impegno per il proprio territorio e che hanno saputo davvero cogliere il significato del progetto di Coldiretti per creare il futuro del nostro Paese”.

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