12 Settembre 2015
COLDIRETTI, IL 15/9 LA GIORNATA DELL’AGRICOLTURA ITALIANA

Sarà Coldiretti a portare per la prima volta all’Expo di Milano giovani, donne, uomini e anziani delle campagne italiane per fare conoscere al mondo una realtà da primato per capacità di innovazione, creatività, salvaguardia delle tradizioni, rispetto ambientale e sicurezza alimentare. Ad annunciarlo è Coldiretti Piacenza nello spiegare che il tradizionale appuntamento per l’assemblea nazionale quest’anno sarà martedì 15 Settembre a partire dalle ore 9,30 in una cornice d’eccezione: l’EXPO di Milano. Tra i partecipanti della Giornata dell’Agricoltura italiana, oltre 300 agricoltori piacentini che, guidati dal presidente provinciale di Coldiretti Piacenza, Marco Crotti, coloreranno di giallo l’Open Air Theatre di Expo.
Nell’area espositiva saranno allestiti spazi rappresentativi della diversificata realtà dell’agricoltura italiana raccontata attraverso le storie ed i volti dei veri protagonisti, che saranno al lavoro per far conoscere le proprie esperienze. Una occasione unica per toccare con mano la rivoluzione in atto nelle campagne italiane dove per l’attività agricola si sono aperte nuove e straordinarie opportunità imprenditoriali ed occupazionali.
“La mobilitazione a sostegno del Made in Italy, commenta Andrea Minardi, vicepresidente di Coldiretti Piacenza, continua così dal Brennero fino all’Expo: abbiamo fermato e verificato decine di camion, abbiamo chiesto un cambiamento della politica europea nell’interesse dei cittadini. Ma il nostro impegno non si ferma e ad Expo continueremo a far conoscere al mondo una realtà da primato sulla quale però gravano pesanti situazioni di mercato.”
Nell’occasione sarà presentato lo studio Coldiretti sui primati dell’agricoltura italiana e sull’impatto occupazionale nel 2015 ma anche il primo bilancio dell’Expo sull’agroalimentare Made in Italy. La mattina sarà arricchita dal momento pubblico di approfondimento al quale hanno confermato la presenza il presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e il presidente dell’Osservatorio sulle Agromafie Giancarlo Caselli insieme a rappresentanti del governo e delle istituzioni e responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche.
“Il presidio al Brennero, commenta Angelo Ferrari, vicepresidente di Coldiretti Piacenza, è stata la dimostrazione pubblica di quanti prodotti entrano dalle nostre frontiere vestendosi di italianità, basti pensare allo Yogurt “Valgardena” proveniente dalla Germania scovato su un camion diretto nel veronese. Per questo approfitteremo della presenza del presidente del Consiglio Renzi per mandare un messaggio forte relativo alla necessità di cambiare direzione a partire dal via libera alla reintroduzione dell’obbligo di indicare nell’etichetta dei prodotti alimentari lo stabilimento di produzione: una misura a costo zero che sostiene l’occupazione e la competitività del made in Italy ma che deve essere completata dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti i prodotti agricoli ed alimentari.”

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