26 Settembre 2015
COLDIRETTI: DA LEGGE DI STABILITA’ IMPEGNO GOVERNO PER IL SETTORE

E’ positivo l’impegno del Governo a sostegno della competitività del settore agricolo con un’azione di riduzione dei costi fortemente attesa. E’ quanto afferma Emanuele Gonsalvi, responsabile fiscale di Coldiretti Piacenza nel commentare le dichiarazioni del viceministro all'economia Enrico Morando che ha recentemente precisato che non vi saranno interventi che graveranno su iva, sull’imposta di registro agevolata e sul gasolio agricolo, le cui assegnazioni, segnala Coldiretti Piacenza, sono state ridotte dalle precedenti leggi di stabilità complessivamente del 23 per cento rispetto al 2013.

“Questa precisazione, spiega Gonsalvi, è arrivata in seguito all’annuncio del presidente del Consiglio Matteo Renzi relativa al taglio, a partire dal 2016, di Irap e di Imu agricola, arrivato nei giorni scorsi davanti a trentamila agricoltori della Coldiretti, e che dunque non comporterà un appesantimento fiscale su altri fronti.”

Come ha evidenziato Morando, la manovra “rientrerà nell'ambito di un piano di riduzione della pressione fiscale che vale complessivamente 45 miliardi con la gran parte della copertura che deriva dalla riduzione della spesa" perché “il governo è al lavoro per sviluppare le potenzialità produttive del Paese, riducendo la pressione fiscale sui produttori, come gli agricoltori, che sono i destinatari dell'intervento in positivo, non le vittime."

Gli effetti nel portafoglio delle aziende, per l’abrogazione delle imposte agricole, fa sapere Coldiretti Piacenza, si potranno constatare a partire dal giugno 2016 quando i contribuenti verseranno solamente l’ultimo saldo Irap dovuto per l’anno 2015, e comporterà un risparmio per gli assistiti da Coldiretti Piacenza di circa 2 milioni di euro di Imu sui terreni agricoli e oltre 1 milione di euro di Irap.

“Per completare il taglio della pressione fiscale per le imprese agricole professionali, conclude Gonsalvi, che svolgono un ruolo economico e di presidio territoriale insostituibile, la legge di stabilità non dovrà produrre nuove tasse sull’agricoltura. E’ stato lanciato un segnale importante al quale occorrerà dare continuità trovando le necessarie coperture senza gravare con ulteriori oneri sul settore agricolo rendendo lo sgravio effettivo e realmente a sostegno della competitività settore.”

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