25 Marzo 2011
COLDIRETTI: ACCORCIARE LA FILIERA PER COMPETERE

Via libera al decreto applicativo della misura che prevede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino, diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa, soprattutto in termini di adeguamento alla domanda del mercato e di raggiungimento di una maggiore competitività.
“In occasione della modifica del Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo, ha sottolineato Dario Panelli, responsabile del comparto per Coldiretti Piacenza,  la misura è stata inserita con una assegnazione di 15 milioni di euro per la prima annualità (2010/2011) che diventeranno 40 milioni dalla prossima. Come altre misure, avrà applicazione e ripartizione delle risorse su base regionale. Alcune regioni hanno già approntato le deliberazioni opportune per consentire nel più breve tempo possibile la predisposizione delle domande di finanziamento”.
Gli investimenti finanziabili per la Regione Emilia Romagna sono di due tipi:
1.Investimenti materiali per la vendita diretta dei prodotti vitivinicoli (punti vendita) da realizzarsi presso la struttura di trasformazione /commercializzazione o presso altri sedi come previsto dalla normativa nazionale.
2. Investimenti immateriali per la creazioni e/o implementazione di siti internet finalizzati all’e-commerce.
E’ fondamentale ribadire, prosegue Panelli, che nella definizione degli investimenti molte Regioni hanno condiviso l’indicazione di Coldiretti di prevedere il finanziamento di punti vendita diretta aziendali ed extra-aziendali; accorciare la filiera e valorizzare il vino di qualità, quale espressione del territorio, è indispensabile per promuovere quel turismo enogastronomico che costituisce uno dei punti di forza della nostra provincia; Ancora una volta emerge la necessità di valorizzare le tipicità del patrimonio viticolo piacentino e la capacità di coniugare il prodotto vino con il valore aggiunto derivante dal forte legame con il territorio generando così un reale beneficio per tutta la nostra provincia”.
Le domande di aiuto vanno presentate all’Organismo Pagatore competente nelle date  fissate dalla circolare di Agea Coordinamento. L’entità del sostegno non può superare il 40% della spesa effettivamente sostenuta. Per le regioni “convergenza” tale limite è innalzato al 50%. Visto che l’erogazione può avvenire solo dopo che l’investimento sia stato effettivamente realizzato, occorre presentare tempestivamente le domande per riuscire ad accedere ai finanziamenti.
“I nostri uffici, conclude Panelli sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni in merito e per predisporre la documentazione necessaria

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