16 Marzo 2012
ASSEMBLEA PROVINCIALE COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA PIACENZA

Vogliamo mettere in campo tutte le risorse per uscire dalla crisi”, con queste parole il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Piacenza Jonatha Risoli, annuncia il tema centrale dell’assemblea provinciale che si svolgerà il 21 marzo alle 10.30. “Non possiamo stare a guardare e aspettare che qualcun altro trovi le soluzioni ai nostri problemi, dobbiamo trovare la strada migliore sfruttando tutte le potenzialità che la professionalità imprenditoriale non disgiunta dal mercato e dalle innovazioni possono offrire”.
“Non dimentichiamo prosegue Risoli che l’Emilia Romagna ha un immenso patrimonio rappresentato da seimila aziende guidate da giovani che possiedono una superficie superiore del 70% rispetto alla media regionale rilevata dal censimento agricolo 2010 (23,44 ettari contro il 14,63) e un fatturato più elevato del 79% della media e il 55% di occupati in più.Con questi numeri che rispecchiano anche le percentuali piacentine abbiamo il dovere di sentirci protagonisti attivi del futuro delle nostre aziende e del nostro territorio. Questo il motivo per cui abbiamo scelto un argomento legato alla sostenibilità ambientale con la  possibilità di migliorare il nostro reddito”.
Grazie agli illustri relatori che interverranno al convegno, Pierluigi Navarotto ordinario di ingegneria applicata alle produzioni animali dell’Università di Milano e Dante Pattini direttore generale del Consorzio Agrario Provinciale, avremo la possibilità di analizzare la situazione attuale e le potenzialità del territorio per i microimpianti agroenergetici che rappresentano un’integrazione all’attività aziendale senza andare a snaturare la vera vocazione rurale dell’imprenditore. Ovviamente il quadro generale sarà tracciato dal delegato regionale Giovani Impresa Mattia Dall’Olio e dal delegato provinciale Jonatha Risoli.
Insomma la vocazione aziendale non viene stravolta e l’imprenditore proseguendo l’attività agricola che, non dimentichiamo, ha un immenso valore per la comunità, inserisce all’interno del proprio ciclo un impianto a biogas la cui gestione ed alimentazione con sostanze organiche avviene in modo contestuale: un processo, cioè, di produzione di energia a filiera corta e ad alta sostenibilità. Quindi un’opportunità importante in un quadro economico generale difficile, con un elemento di forte positività per il futuro.
 “I giovani imprenditori agricoli, conclude Risoli, in risposta alla crisi, stanno spingendo le loro imprese verso una più elevata capacità competitiva e una maggiore innovazione, puntando sulla valorizzazione del made in Italy e proponendosi come protagonisti per la realizzazione del progetto di Coldiretti per la ‘filiera agricola tutta italiana’.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi