La coltura del benessere e la valorizzazione della filiera italiana: origine, ricerca, innovazione e mercato. Il caso Pomì L+ per esportare il territorio”. Questo il titolo della lezione che avrà come protagonista il presidente del Consorzio Interregionale Ortofrutticoli Marco Crotti.
Il percorso dei laboratori di managerialità è stato avviato dall’Università Cattolica di Piacenza, con l’obiettivo di aprire le porte del prestigioso ateneo ad esperienze manageriali importanti che abbiano contribuito a esportare e valorizzare il territorio; “un progetto davvero significativo, commenta il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, perché mette in sinergia, grazie all’analisi dell’aziende protagonista della lezione, professori, manager e studenti, dando una lettura concreta ma allo stesso tempo critica, affinchè vengano colti gli aspetti principali dell’esperienza”.
“Quando ci è stato proposto questa iniziativa, prosegue Bisi, ne siamo stati subito favorevoli segnalando come esempio virtuoso di valorizzazione del territorio “il caso” Pomì L+, la passata con un alto concentrato di licopene prodotto dal Consorzio Casalasco, con pomodoro proveniente dalla nostra provincia e dalle province limitrofe. Grazie a questo importante risultato, alla ricerca portata avanti con tenacia dalle strutture all’interno del Cio, (Arp, Ainpo e Consorzio Casalasco), e alla sinergia per avere risultati sempre migliori, il nostro pomodoro e il nostro territorio sono stati “esportati” non solo in Italia, ma in diverse parti del mondo. Riteniamo, quindi, che possa rappresentare un esempio virtuoso da raccontare all’interno di uno degli Atenei più prestigiosi d’Europa”.
Successivamente Camillo Tiramani direttore della Bottega di Campagna Amica presenterà la realtà, inaugurata negli scorsi mesi e che sta riscuotendo un grande successo. Una tipologia di vendita lanciata grazie al progetto della Filiera Agricola Italiana di Coldiretti in cui la filiera è cortissima e i protagonisti sono solo gli agricoltori e i consumatori. Attraverso questo rapporto così diretto insieme ai prodotti viene proposto e venduto l’intero territorio.
“Siamo assolutamente convinti, sottolinea il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, che la formazione sia alla base della crescita della nostra economia per lo sviluppo del territorio. E’ per questo motivo che riteniamo indispensabile cogliere e “sfruttare” le opportunità offerte dalle risorse locali. L’Università Cattolica è senza dubbio una grande risorsa, così come lo sono le strutture agroindustriali e le esperienze “sul campo” da raccontare.
4 Marzo 2012
ALL’UNIVERSITA’ CATTOLICA POMI’ L+ E LA BOTTEGA DI CAMPAGNA AMICA