5 Febbraio 2015
ALLEVATORI PER UN GIORNO


In vista dello storico addio dopo un trentennio del regime delle quote latte, l’appuntamento per salvare le stalle italiane è fissato per domani, venerdì 6 febbraio alle ore 9.30, quando Coldiretti alzerà il sipario sulla più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo con Ministri del Governo, Governatori delle Regioni, Sindaci, politici, esponenti della cultura, dello spettacolo e del mondo economico e sociale.
“La nostra, afferma Luigi Bisi, presidente di Coldiretti Piacenza, vuole essere una manifestazione a sostegno del lavoro che tutti i giorni gli allevatori italiani svolgono per garantire latte fresco e grandi formaggi Made in Italy ma anche la biodiversità e il presidio del territorio nelle aree più difficili.”
A dimostrare il loro appoggio in questa nobile iniziativa, da Piacenza al fianco di Coldiretti, 9 amministrazioni comunali, ma anche consiglieri provinciali e regionali che mungeranno in Piazza XX Settembre a Bologna, come segno di vicinanza agli oltre 380 allevamenti da latte piacentini che allevano un totale di oltre 33 mila vacche. Nella piazza bolognese sarà allestito un vero e proprio villaggio del latte dove sarà possibile mungere, dare da mangiare e custodire gli animali. Verrà inoltre realizzata la cottura a legna del Parmigiano Reggiano e la produzione del burro con la zangola, come si faceva un tempo. Gli allevatori allestiranno anche una mostra dei principali formaggi Dop della Regione, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano, fino allo Squacquerone e nei bar dei dintorni sarà possibile degustare il cappuccino fatto con latte certificato italiano. A sostegno dell’iniziativa è stato lanciato su twitter l’hashtag #stoconchimunge.
“Coldiretti domani, conclude Bisi, farà scattare un momento indimenticabile; quando diamo vita a questi momenti, abbiamo negli occhi uno scenario difficile, come la chiusura delle stalle, la conseguente perdita di posti di lavoro, ma anche l’abbandono di aree collinari e montane dove la presenza degli allevatori costituisce un presidio territoriale fondamentale contro il degrado del suolo e il dissesto idrogeologico. Ancora, abbiamo negli occhi la mancanza di quell’indotto che solo il Made in Italy riesce a garantire e formaggi fatti con cagliate provenienti dall’est che non garantiscono la salubrità delle nostre Dop. Questo è quello che ci spinge ogni volta, la volontà di difendere la nostra agricoltura e i nostri consumatori da queste minacce.”

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