2 Aprile 2011
ACCISE ELETTRONICA SUL VINO, LA SEMPLIFICAZIONE CHE NON C’È

Dallo scorso 1° gennaio, per i trasporti di vino all’interno dell’Unione europea, occorre un documento di accompagnamento accise elettronico (e-AD). In questo primo periodo di applicazione sono però emersi alcuni problemi, già segnalati da Coldiretti alle autorità competenti. 
“L’autorità doganale di destinazione, sottolinea il responsabile dell’area economica di Coldiretti Piacenza Giovanni Morini, non riconosce il documento cartaceo e pretende in ogni caso un e-AD (sono stati segnalati casi in Francia, Belgio e Spagna), nonostante la  direttiva comunitaria consenta agli Stati membri di esonerare i piccoli produttori dai vincoli di circolazione e deposito. Occorre precisare che sono considerati “piccoli produttori” quelli che mediamente producono meno di 1.000 ettolitri; a loro è concesso l’esonero dalla tenuta del deposito fiscale accise e l’esonero dall’utilizzo delle nuove disposizioni sull’e-AD”. 
“Questi produttori, prosegue Morini, possono quindi continuare ad accompagnare le proprie vendite nell’Ue con documenti cartacei (il documento agricolo) e questa procedura deve essere accettata in  tutti i paesi di destinazione, anche quelli che non riconoscono lo status di “piccolo produttore”. In questi primi mesi di applicazione, molti acquirenti occasionali di vino comprato all’estero, direttamente presso il produttore, hanno segnalato alle nostre aziende difficoltà a continuare a tenere rapporti diretti a causa della telematizzazione”.
In tutti gli Stati membri questi acquirenti occasionali (privati, ristoranti, bar, enoteche ecc.) che comprano all’interno dell’Ue, non sono registrati presso i propri uffici doganali come deposito fiscale, ma di volta in volta ricevono un codice accisa provvisorio con  il quale acquistano i vini. La citata procedura fino al 31 dicembre 2010 era effettuata in modo cartaceo: l’acquirente si recava presso la propria autorità doganale competente e riceveva un codice accisa provvisorio che al termine del trasporto veniva annullato.
“Dal 1° gennaio 2011, ribadisce il responsabile economico di Coldiretti, anche questi compratori occasionali devono effettuare la procedura per via telematica; il che determina un aggravio di costi e di burocrazia. Da una prima verifica, del nostro ufficio nazionale,  sembra che circa un terzo delle vendite dirette intracomunitarie effettuate da un produttore di vino verso un acquirente occasionale, rischiano di scomparire, perché questa tipologia di acquirente sta chiedendo di comperare il vino attraverso un importatore/grossista per evitare la burocrazia connessa. Un fenomeno che interessa i produttori di vini sia grandi che piccoli e desta forti preoccupazioni sul mantenimento di questi scambi commerciali. Il passaggio intermedio attraverso il grossista/importatore allunga la filiera e fa perdere potere contrattuale e valore al produttore di vino, mentre noi siamo convinti che le vendite dirette dovrebbero essere incentivate e non penalizzate dalla telematizzazione”.
“Per sopperire a queste difficoltà, ha confermato il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, si è provveduto a sensibilizzare il Mipaaf, l’Agenzia delle Dogane, e la stessa Commissione Europea affinché tutti gli Stati membri riconoscano lo status di “piccolo produttore” e accettino la procedura cartacea di accompagnamento dei vini con il semplice documento agricolo. Per scongiurare il rischio di diminuzione delle vendite dirette dal produttore all’acquirente occasionale, abbiamo, inoltre proposto, un meccanismo semplificato, basato sul pagamento anticipato delle eventuali accise dovute nel paese di destinazione in modo da consentire il libero trasporto di vino ad “accisa assolta”.
“Grazie quindi alle sollecitazioni della nostra Organizzazione, ha concluso Albano, il Copa-Cogeca ha recentemente inviato una lettera al Responsabile Unità della DG-TAXUD Rolf Diemer e al Responsabile dell’Unità Vino della Commissione Europea  Jesús Zorrilla, nella quale vengono formalizzate alcune delle questioni più urgenti da risolvere.”

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