Ancora un incontro significativo con al centro la Bottega di Campagna Amica di Piacenza.
Nei giorni scorsi il delegato regionale Giovani Imprese Lombardia e membro dell’esecutivo nazionale Stefano Ravizza, ha visitato la realtà piacentina, approfondendo con il direttore della Bottega Camillo Tiramani gli aspetti principali di questo importante progetto.
“Il nostro obiettivo, ha sottolineato Ravizza come giovani imprenditori è contribuire in modo attivo e propositivo alla diffusione della rete di Campagna Amica e sicuramente un aspetto fondamentale è il confronto con i territori e con le realtà che già hanno concretizzato l’iniziativa. Attraverso questo incontro vorremmo trasformare la Bottega di Piacenza, una delle prime inaugurate in Italia, in una dei casi studio per capire le ipotesi di sviluppo, punti di forza e di debolezza. Il progetto della filiera agricola tutta italiana, ha proseguito Ravizza, consente lo sviluppo delle peculiarità dei singoli territori che rappresentano un valore esclusivo e migliore e noi, come giovani, abbiamo il compito di esserne parte attiva e propositiva. E’ per questo che stiamo organizzando questo giro all’interno delle Botteghe e Piacenza rappresenta sicuramente un esempio virtuoso”.
Il presidente Tiramani, ha illustrato le caratteristiche non solo del punto vendita, ma di tutto il percorso che, in questi anni, ha consentito di realizzare importanti risultati concreti per le aziende, permettendo alle stesse di restare sul territorio; “non dimentichiamo, ha proseguito il direttore, che la maggior parte degli associati di BioPiace, si trova in zone collinari e montane e senza questo progetto non avrebbero potuto proseguire la loro attività in territori estremamente difficili. Siamo fermamente convinti che Campagna Amica abbia segnato davvero la linea di confine tra ciò che era prima l’agricoltura italiana e ciò che rappresenta oggi la moderna agricoltura. Senza Campagna Amica con tutte le sue evoluzioni, dal progetto di Educazione nelle scuole, ai Mercati dell’associazione Agrimercato, ai punti accreditati, fino alle Botteghe la nostra agricoltura, ha ribadito Tiramani, non avrebbe avuto un futuro”.
“Grazie al lavoro portato avanti con tenacia in questi anni, ha ribadito Tiramani, il consumatore ha imparato ad identificare, conoscere ed apprezzare i nostri loghi. Noi rappresentiamo l’alimentazione e il legame con il territorio e i clienti che scelgono la Bottega questo lo sanno e hanno la certezza di trovare prodotti italiani derivanti da una filiera cortissima e garantiti dalla bandiera di Coldiretti”.
“E’ per questo che sarà fondamentale, ha concluso Stefano Ravizza, proseguire nello sviluppo del circuito e l’attività dei giovani, l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco rappresenteranno uno stimolo e una delle carte vincenti del progetto”.
27 Gennaio 2012
LA BOTTEGA DI CAMPAGNA AMICA: IN RETE TUTTA L’AGRICOLTURA ITALIANA