29 Aprile 2011
INQUINAMENTO DA NITRATI: SERVE CHIAREZZA

“Noi siamo per la trasparenza e per l’origine in ogni cosa e la pretendiamo anche in questa complicata situazione che riguarda l’inquinamento da nitrati”. Con questa precisa affermazione il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, chiede chiarezza.
Dinanzi alla tendenza ad incolpare gli allevamenti, le nuove conoscenze scientifiche stanno mettendo in luce la necessità di considerare l’intero ciclo delle acque per individuare il contributo delle varie fonti inquinanti che non possono essere certo ricondotte al settore agricolo.
“E’ indispensabile, ha proseguito Bisi, smascherare le precedenti opacità e congetture che hanno di fatto penalizzato l’agricoltura, in una logica di unico soggetto responsabile, senza che fossero mai analizzate fino in fondo le vere cause dello sversamento di inquinanti nelle acque, da parte dei sistemi di depurazione urbani e industriali”.
“Occorre, ha sottolineato la responsabile settore ambiente di Coldiretti Piacenza Enrica Gobbi, valutare l’impatto dei nitrati di origine civile e di tutte le acque reflue, che oggi vengono fatti passare in secondo piano. Un orientamento sollecitato e sostenuto dalla nostra Organizzazione, che ha invitato a far luce su un impatto che grava esclusivamente sul settore agricolo, a fronte di responsabilità condivise nell’inquinamento delle falde acquifere, in mancanza di elementi adeguati di analisi. Occorre avviare studi analitici con monitoraggi precisi e aggiornati, considerando anche l’enorme impegno in termini di investimenti economici e adeguamenti delle strutture, da parte delle nostre aziende agricole”.
Anche la presa di posizione del Governatore del Veneto Luca Zaia, che ha inviato una lettera ai ministri dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e delle Politiche agricole, Saverio Romano, chiedendo un'immediata e esaustiva analisi relativa a tutte le reali fonti di inquinamento, che influiscono sulla presenza di nitrati nel territorio della pianura Padana è una conferma della posizione di Coldiretti. Secondo Zaia le fonti non possono essere considerate tutte e solo come di origine zootecnica.
“E’ necessario, ha concluso Bisi, che anche l’Emilia Romagna assuma una posizione chiara e trasparente sulla questione nitrati, se si vuole davvero tutelare un comparto fondamentale per tutta la nostra Pianura Padana. Se vogliamo proseguire a produrre le nostre eccellenze alimentari dobbiamo dare risposte concrete alle aziende zootecniche”.  
                                                          

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi