30 Settembre 2011
COLDIRETTI: NEL LATTE VINCE LA TRASPARENZA

Si è chiuso così il processo a carico di 16 fra allevatori e rappresentanti di cooperative accusati di una maxi truffa per 100 milioni di euro ai danni dell’Ue.
La strategia elusiva del versamento si appoggiava anche su una serie di ricorsi con  l’unico scopo di sospendere i versamenti delle sovrapproduzioni, che rimanevano così nelle tasche degli allevatori, generando una concorrenza sleale con i produttori “onesti”.
“E’ una grande vittoria per la giustizia, commenta il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, un esempio concreto e virtuoso di cui il mondo agricolo ed in particolare la vicenda  quote latte necessitava. Ovviamente come imprenditori agricoli umanamente ci dispiace che questi nostri “colleghi” si siano fatti trascinare nella vicenda, ma la legge è legge e deve essere uguale per tutti. Da troppo tempo ormai questo argomento crea delle ombre sul comparto a danno degli allevatori onesti che hanno acquistato le quote e pagato regolarmente quanto previsto dalla normativa”.
“Noi, prosegue Bisi, ci siamo sempre schierati a fianco della legalità e di chi ha lavorato per far crescere il settore e non per distruggerlo”.
“Può davvero essere considerata una sentenza storica, sottolinea il presidente dell’Associazione Piacentina Latte Fabio Minardi, perché per la prima volta gli allevatori che non hanno pagato la multa per il latte prodotto in eccesso vengono riconosciuti colpevoli di peculato”.
Ora l’inchiesta, prosegue Minardi, si alloggia anche in altre regioni del nord, dove tra l’altro, in Piemonte, è già stato condannato in secondo grado, a quattro anni e mezzo di reclusione Giovanni Robusti ex portavoce dei produttori di latte Cobas
“L’Associazione Piacentina Latte, così come la Coldiretti, concludono Bisi e Minardi, continueranno a tutelare solo chi ha lavorato onestamente, regolarizzando la propria posizione, acquistando o affittando quote per un valore complessivo di 2,42 miliardi di euro. Sono questi gli allevatori che  l’Italia deve tutelare”.

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