11 Novembre 2011
UN VIGNETO NEL PALAZZO DEL PODESTA’ DI CASTELL’ARQUATO

I sommelier durante le degustazioni di vino insegnano che il primo senso da utilizzare è la vista, poi l’olfatto e alla fine il gusto.
Anche chi entrerà nell’enoteca di Campagna Amica che Coldiretti Piacenza inaugurerà domenica 13 novembre a Castell’Arquato, durante la Giornata del Ringraziamento, potrà osservare i tralci, respirare profumo di vino, e poi degustare il nettare degli dei.
“L’allestimento dichiara il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, ha l’obiettivo di accompagnare il visitatore e le autorità presenti all’interno di un vigneto durante la potatura, con i propri colori e profumi, perché noi siamo convinti che proprio quello sia il luogo in cui, grazie alla cura, alla professionalità di ogni nostro imprenditore agricolo  e all’opera della natura, si esprima meglio la tipicità dei nostri vini. I francesi lo chiamano terroir, noi lo chiamiamo legame con il territorio; un patrimonio enologico che rappresenta la storia di ogni zona, con le proprie vocazioni e le proprie peculiarità”.
Al termine della Santa Messa presieduta da S.E. il Vescovo di Piacenza Monsignor Gianni Ambrosio, le autorità visiteranno la corte rurale ricostruita nella Piazza del Municipio, scandita dai ritmi della campagna e delle stagioni e successivamente inaugureranno l’Enoteca di Campagna Amica nel Palazzo del Podestà.
“La valorizzazione dei nostri vini, così come la qualità delle produzioni, continua Albano, deve proprio partire in vigna perché il vino è il comparto che meglio di qualsiasi altro rappresenta la filiera agricola tutta italiana. In effetti, non c’è comparto in cui la filiera sia più “agricola”, vale a dire in cui la parte agricola abbia conquistato spazi e protagonismo fino al mercato. E non c’è comparto in cui la filiera sia più “italiana”, in quanto il vino è riuscito a valorizzare al meglio l’uva italiana – solo italiana! – e la leva distintiva del territorio, inteso nella molteplice accezione di cultura, relazioni, imprese, persone”.
“Nonostante questi primati, conclude il direttore di Coldiretti Piacenza, è indispensabile farci conoscere e lavorare affinchè il consumatore identifichi il nostro territorio, come un territorio di eccellenza per la produzione di vino”.

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