Prima importante risposta della Regione Emilia Romagna alla necessità delle imprese agricole di ridurre i tempi e i costi della burocrazia. Lo afferma Coldiretti Emilia Romagna, ricordando che l’Assemblea legislativa regionale ha approvato la legge che semplifica procedimenti amministrativi a carico delle aziende, applicando il principio della sussidiarietà.
Una serie di adempimenti oggi svolti dall’ente pubblico con tempi spesso indefiniti, potranno essere svolti da Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (Caa) delle organizzazioni professionali. Contemporaneamente, con la stessa legge, la Regione ha finalmente semplificato anche il problema dello smaltimento dei contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari, autorizzando i produttori agricoli al trasporto senza dover ricorrere a ditte specializzate.
“Si tratta, sottolinea la responsabile Caa di Coldiretti Piacenza Laura Barbieri, di una novità fondamentale nel senso della semplificazione e sburocratizzazione dei rapporti tra imprese agricole e pubblica amministrazione, in quanto le imprese potranno contare sui Caa, con tempi certi e inferiori rispetto a quelli attuali. In questo modo si dà un importante sostegno all’economia e al reddito delle aziende, perché si riduce il tempo che un imprenditore deve perdere per risolvere problemi burocratici”.
“E’ un percorso in continua crescita, ribadisce la Barbieri, e proprio per prepararci adeguatamente a questi ulteriori importanti procedure abbiamo recentemente organizzato un incontro di formazione regionale con i responsabili nazionali della nostra Confederazione per approfondire gli aspetti principali legati agli adempimenti delle aziende agricole.
“La semplificazione, sottolinea il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, è sicuramente un risultato raggiunto grazie anche all’azione che come Organizzazione sindacale abbiamo sempre perseguito, convinti che un imprenditore debba dedicare la maggior parte del tempo allo sviluppo economico dell’azienda e dell’agricoltura e non alla burocrazia”.
Secondo una stima di Coldiretti ben il 45% delle imprese ha sempre considerato, appunto, la burocrazia il principale impedimento allo sviluppo. Le pastoie burocratiche risultano in particolare essere uno degli ostacoli principali per un giovane che voglia avviare l’attività agricola, come evidenzia anche una indagine Coldiretti-Swg dalla quale emerge che quattro giovani su dieci indicano le lungaggini nell’esame e nella predisposizione delle domande e documenti come il principale problema della libertà d’impresa.
8 Dicembre 2011
COLDIRETTI: SEMPLIFICAZIONE PER AZIENDE AGRICOLE