Si è svolto stamattina nella sede di Unioncamere un primo incontro tra allevatori e industriali per discutere del prezzo del latte in Lombardia. Prezzo che costituisce il riferimento anche per la nostra provincia.
Come abbiamo già ribadito, commenta il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, la situazione di mercato consente margini di manovra; ci sono le condizioni per un aumento rispetto alla quotazione di 33,156 centesimi al litro fissata a gennaio e valida fino al 30 giugno prossimo. Assolatte invece ha replicato che la situazione non è così rosea, nonostante appena sette giorni fa siano stati proprio gli industriali a diffondere pubblicamente dati più che lusinghieri sulle vendite e sulle esportazioni del settore lattiero caseario italiano.
Già la prossima settimana ci sarà una riunione del consiglio di Assolatte dalla quale dovrebbe emergere una posizione precisa da illustrare al prossimo incontro con gli allevatori, che si terrà entro la fine del mese.
Il grana, continua Albano, sta continuando ad aumentare di valore, così come le esportazioni di formaggi hanno registrato una crescita del sei per cento, come confermato più volte dagli stessi industriali.
Ricordiamo che la lavorazione del latte a Piacenza è orientata per oltre il 75% alla trasformazione in grana padano DOP, che pone la nostra provincia al 4° posto a livello nazionale, rispetto alla produzione di questa nostra eccellenza.
Gli allevatori, nei momenti di crisi, hanno fatto la loro parte, con costi di produzione ben al di sopra di quanto veniva loro riconosciuto; ma non può essere sempre così.
Le nostre stalle, che a Piacenza producono oltre duemilioni di litri di latte, conclude Albano, rischiano di chiudere ed occorre un atteggiamento responsabile che presupponga un maggior equilibrio nella valorizzazione, anche economica, della filiera e dei prodotti italiani che per essere tali devono essere fatti con il latte italiano e non certo con “materie prime” o simili che arrivano dall’estero.
16 Giugno 2010
NULLA DI FATTO AL PRIMO INCONTRO PER DEFINIRE IL PREZZO DEL LATTE.