DOMANI, MARTEDÌ 6 LUGLIO DALLE ORE 8,00
Lo scandalo della mozzarella blu contaminata prodotta in Germania e venduta in tutta Europa con nomi italiani è la goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno di prodotti alimentari stranieri di scarsa qualità spacciati come Made in Italy, a danno dei consumatori e dei coltivatori.
Di fronte ai ritardi dell’Unione Europea nel rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti e a sostegno delle iniziative di legge nazionali, a partire dalla prima mattina di domani martedì 6 luglio, migliaia di allevatori e coltivatori di Coldiretti provenienti da tutta Italia, iniziano dal Brennero la mobilitazione in difesa del Made in Italy minacciato dalle importazioni di “schifezze” vendute come italiane. L’obiettivo è scoprire il "finto Made in Italy" trasportato sui camion che, passate le frontiere, saranno poi seguiti con auto “civetta” fino a destinazione.
“In Emilia-Romagna, ha sottolineato il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi che, insieme al direttore Massimo Albano, guiderà una numerosa rappresentanza di allevatori e coltivatori piacentini, vengono importati 10,5 milioni di quintali di latte su una produzione regionale di quasi 18 milioni di quintali; per quanto riguarda la nostra provincia la situazione non è migliore: su un totale di circa duemilioni di quintali di latte, oltre il 20% è importato.
Per questo, insieme ai piacentini, saranno migliaia gli allevatori e i coltivatori dell’Emilia Romagna che si daranno il cambio con colleghi provenienti dalle altre province e da tutta Italia per presidiare il valico del Brennero, principale punto di accesso degli 88 milioni di quintali di latte e prodotti lattiero caseari importati nel nostro Paese.
Attraverso il confine di Stato giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri all'anno, ma anche decine di migliaia di cosce di maiale per fare i prosciutti, pomodori e altri prodotti destinati a finire in tavola senza alcuna informazione ai consumatori.
“Coldiretti con questa forte e pregnante iniziativa, ha sottolineato il presidente Bisi, intende dire basta ad una situazione che sta diventando insostenibile, per le nostre aziende che devono fronteggiare la concorrenza sleale di un vero e proprio fiume sotterraneo di latte dall’estero, ma anche per i consumatori che non hanno la certezza dell’origine di ciò che portano nel piatto; per questo auspichiamo di avere al nostro fianco le istituzioni locali, le associazioni dei consumatori e tutte le strutture e realtà che condividono il progetto per una filiera agricola tutta italiana e si impegnano per la tutela del made in Italy.”
Il presidente della Coldiretti Sergio Marini guiderà il presidio