Si è svolta la prima Assemblea annuale dei Consorzi Agrari aderenti alla Coldiretti (Capcoldiretti) con al centro dei lavori i passi in avanti compiuti nel progetto per una “Filiera Agricola tutta Italiana” nato con l’obiettivo di eliminare le distorsioni e tagliare le intermediazioni, con l'offerta attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati degli agricoltori di Campagna Amica, agriturismi e imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori e al giusto prezzo.
Dodici mesi di impegni, il cui “antipasto” - sottolinea la Coldiretti - è stato rappresentato ad ottobre del 2009 dalla nascita con Consorzi Agrari d’Italia (CAI) della più importante holding italiana degli agricoltori. Nel mese di maggio 2010 è stata immessa sul mercato la pasta dei coltivatori, il primo prodotto certificato della filiera agricola tutta italiana. Nello stesso mese viene sottoscritto con il Gruppo Maccaferri il più grande contratto europeo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da biomasse tutte italiane, con la compartecipazione degli agricoltori, dal valore di 1,5 miliardi di euro, mentre a giugno viene costituita la più grande società di trading europea dei cereali degli agricoltori tra Consorzi Agrari e cooperative (FITS) che sarà poi presentata il 2 luglio Assemblea nazionale “Una filiera agricola tutta italiana…vince il Paese vero!” alla presenza di quindicimila soci della Coldiretti e dei rappresentanti istituzionali.
Ad ottobre viene siglato l’accordo Coldiretti Intesa San Paolo per un miliardo e mezzo di euro di finanziamenti nell’ambito del progetto e a novembre 2010 è stato presentato il nuovo pastificio Ghigi per la produzione di pasta ottenuta esclusivamente con grano italiano. Nello stesso mese viene stipulata l’intesa tra Coldiretti e Enel per l’energia verde dai campi italiani, attraverso una joint venture che segna per CAI la nascita di una apposita società di scopo, e quello tra FITS e Barilla per la fornitura di 2 milioni di quintali di grano duro attraverso i Consorzi Agrari. Nasce sempre a novembre Creditagri Italia, primo confidi nazionale agroalimentare che può contare su 14mila soci, accordi con 140 istituti di Credito e uno stock di fidi erogato pari a 1,5 miliardi di euro.
Nel corso dell’anno - continua la Coldiretti - è salito a 38 il numero di Consorzi Agrari attualmente in bonis che sono attivi sul territorio di 70 province italiane. Intanto in questi ultimi giorni è diventato operativo il Fondo immobiliare tra Consorzi Agrari che rappresenta il volano per il finanziamento dei nuovi investimenti della “Filiera Agricola Italiana” e per dare sostegno allo sviluppo della rete nelle zone ancora non coperte del Mezzogiorno, come previsto nel Piano per il Sud.
“Se il 2009 è stato l’anno del lancio del progetto per la Filiera Agricola Italiana e il 2010 quello in cui si è sviluppato, il 2011 sarà l’anno in cui la Filiera Agricola Italiana sarà visibilmente presente su tutto il territorio nazionale e prenderà forma il nuovo modello di sviluppo dell’agroalimentare italiano” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel suo intervento all’Assemblea.