30 Gennaio 2021
Latte, vino, distretto del pomodoro e mercato coperto i focus di Coldiretti Piacenza per il 2021

Agnelli: «Massima valorizzazione delle eccellenze locali e sostegno alla vendita diretta»

Si prospetta un anno denso di impegni per Coldiretti Piacenza. Nell’agenda 2021 dell’organizzazione piacentina rimane l’impegno costante per la valorizzazione del latte e del vino, ma anche del pomodoro, con un distretto dedicato. Infine, la creazione di un mercato coperto dedicato alla vendita diretta in centro città. A illustrare le iniziative è il presidente Ugo Agnelli.

«Un tema di primaria importanza, per la nostra organizzazione, è quello della corretta valorizzazione del latte – afferma Agnelli – con la lotta costante alle speculazioni per evitare che i comportamenti scorretti di pochi compromettano il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera, ai quali va il plauso di Coldiretti per il lavoro costante nell’interesse della filiera e del paese in un momento di grandi difficoltà per l’intero sistema». Ai massimi livelli l’attenzione alla difesa del valore del prodotto e delle aziende produttrici, perché «quando una stalla chiude – sottolinea Agnelli – si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado».

Il presidente di Coldiretti Piacenza Ugo Agnelli

Centrale anche il comparto vitivinicolo, sulle cui perdite registrate nel 2020 pesano fortemente le restrizioni alla socialità. «La situazione di emergenza sanitaria è seria e non sappiamo per quanto ancora si protrarrà – commenta Agnelli – ma riteniamo che ci siano alcune azioni centrali da mettere in campo per sostenere e rilanciare il settore vitivinicolo, in particolare la modifica dei disciplinari di produzione dei vini DOC e IGT per accompagnare l’evoluzione e l’adeguamento della produzione ai mercati attuali, e una promozione strutturata ed efficace, consapevole delle grandi potenzialità del territorio». «La frammentazione –conclude Agnelli – non ci giova da nessun punto di vista, per questo continuiamo a ritenere di fondamentale importanza la presenza degli enti di rappresentanza preposti».

Un’altra grande direttiva che Coldiretti intende perseguire nel 2021 riguarda un prodotto “principe” del nostro territorio, il pomodoro: «Puntiamo a creare un distretto dedicato – annuncia Agnelli – che consenta a questa coltura di fare un vero e proprio salto di qualità».  La programmazione, per Coldiretti, continua a rimanere un tassello fondamentale per un’ottimale riuscita della campagna, «ma per il futuro – sottolinea Agnelli – non sarà più sufficiente accordarsi solo sulle quantità da produrre e da consegnare: sarà fondamentale che tutta la filiera sia allineata in un progetto di valorizzazione del nostro pomodoro». «Oggi – prosegue il presidente – è indispensabile avere un approccio nuovo, sfruttando appieno le opportunità di Distretti del Cibo che sappiano unire imprese, cittadini, associazioni, istituzioni e università per ottenere una migliore collaborazione sulle azioni comuni. Il tutto con lo scopo di organizzare, sostenere, promuovere e valorizzare l’intera filiera che produce e trasforma un prodotto di altissima qualità in un territorio ben definito».

Ultimo, ma non per importanza, il tema della vendita diretta, che Coldiretti sostiene sempre più per rafforzare quel “patto con il consumatore” che da tanti anni caratterizza l’operato dell’organizzazione: «In un nuovo spazio targato Campagna Amica che nascerà  nel centro di Piacenza i cittadini avranno la possibilità di acquistare direttamente dai produttori le eccellenze del nostro territorio, ma anche di gustare le specialità proposte dagli agriturismi di Terranostra». «In vent’anni Coldiretti ha saputo sensibilizzare sempre più i cittadini sull’importanza della qualità, della sicurezza alimentare e dell’origine dei prodotti», commenta Agnelli. «Grazie alle nostre lotte per la trasparenza e la tracciabilità abbiamo creato la domanda di prodotto italiano, fornendo un contributo decisivo a un nuovo modo di vedere il cibo; ora è il momento di strutturare e migliorare l’offerta». All’interno del mercato coperto saranno gli agricoltori stessi a vendere e garantire i propri prodotti, raccontandone peculiarità e suggerendo consigli di utilizzo; non mancheranno, poi, vetrine espositive dedicate agli agriturismi e al vino. Il mercato, però, non sarà solo un punto di riferimento per la spesa di prodotti genuini a km zero: «Proporremo, naturalmente sempre rispettando le disposizioni che si susseguiranno, numerose attività e iniziative: eventi, incontri, laboratori, showcooking, degustazioni… sarà molto più di un tradizionale mercato coperto», conclude Agnelli.

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