6 Aprile 2010
VIA LIBERA ALLA RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE VITIVINICOLO ITALIANO

A 18 anni dalla legge 164/92, è stata finalmente approvata la nuova normativa "quadro" del mondo del vino in Italia, che riorganizza radicalmente il settore, avvalendosi di impostazioni nuove, abbattendo la burocrazia, e affrontando la questione della commercializzazione dei vini. "Con il 60% della raccolta nazionale di uva destinata a produzioni di vino tutelate da denominazioni, è particolarmente importante l'obiettivo di garantire l'elevato livello qualitativo, la sburocratizzazione e la riconoscibilità", commenta il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, che esprime soddisfazione per la nuova legge, ma al contempo auspica di completare rapidamente la tanto richiamata semplificazione per consentire agli operatori vitivinicoli di trovare un giusto equilibrio tra l'effettiva efficacia dei controlli e l'opportunità di gravare il meno possibile, burocraticamente ed economicamente, sui produttori.

Le principali novità, chiarisce sinteticamente il responsabile vitivinicolo di Coldiretti Dario Panelli, sono:

  • l'introduzione di strumenti di semplificazione per gli adempimenti procedurali a carico dei produttori. In particolare vengono aboliti l'Albo dei vigneti DO e l'elenco vigne IGT e sostituiti con l'unico schedario viticolo, oltre ad essere prevista un'unica denuncia di produzione annuale;
  • la promozione di un elevato livello qualitativo e di riconoscibilità dei vini a denominazione di origine e a indicazione geografica. Viene ribadito che le menzioni specifiche tradizionali italiane 'Denominazione di origine controllata e garantita' (Docg), 'Denominazione di origine controllata' (Doc) e 'Indicazione geografica tipica' (Igt), pur nel rispetto delle indicazioni comunitarie, costituiscono il fulcro della corrispondente classificazione italiana;
  • la trasparenza e la tutela dei consumatori e delle imprese rispetto ai fenomeni di contraffazione, usurpazione e imitazione;
  • la ridefinizione del ruolo e il 'dimagrimento' (da 40 a 18 componenti) del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini;
  • la revisione del sistema dei controlli e del sistema sanzionatorio. In particolare i controlli saranno affidati ad Enti terzi e non più agli stessi consorzi.

"E’ fondamentale ricordare - continua Bisi - che il “mondo del vino”, resta il segmento più innovativo e dinamico del Made in Italy e si conferma trainante nella ripresa dell’economia con la conquista di nuovi mercati e l’offerta di nuove opportunità di lavoro. Attorno ad ogni bottiglia di vino ci sono oggi, contenuti professionali innovativi, che richiedono nuove capacità organizzative, gestionali e mobilitano risorse e competenze diverse ed articolate".
Per affrontare queste tematiche Coldiretti con l’Associazione Città del Vino, ha organizzato per giovedì 8 aprile alle ore 15.00, nell’ambito del Vinitaly un incontro dal titolo “I mestieri del vino” - tra tecnologia, tradizione, territorio e salute”, in cui interverranno, tra gli altri, il presidente nazionale Sergio Marini e il ministro della Salute Ferruccio Fazio.
"La presenza di Coldiretti Piacenza a questo appuntamento - conclude Bisi - sarà numerosa, proprio perché il futuro del settore riparte da qui: dalla professionalità degli imprenditori vitivinicoli, impegnati a custodire vitigni tipici e attenti alla promozione turistica dei luoghi e della ristorazione; ma anche consapevoli che il futuro del mercato del vino è strettamente legato alla qualità del prodotto e al legame con il territorio di produzione".

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