Una task force di Coldiretti Piacenza presente ad Isola Serafini, sul fiume Po, con l’obiettivo di tenere sotto controllo lo stato dell’inquinamento, verificare il rispetto del divieto di utilizzare acqua, attuare interventi di prevenzione e segnalare le situazioni di rischio alle autorità competenti. “I nostri imprenditori agricoli, sottolinea il presidente dell’Organizzazione Luigi Bisi, si sono subito attivati per fronteggiare l’emergenza che si è venuta a creare per colpa dallo sversamento nel fiume Lambro di idrocarburi provenienti da un impianto industriale”.
“Nel bacino del fiume Po vive una popolazione di circa 16 milioni di abitanti, è il bacino idrografico più grande d'Italia con una superficie che si estende per oltre 71.000 chilometri quadrati. In quest'area - precisa la Coldiretti - si forma il 40 per cento del prodotto interno lordo, il 37 per cento dell'industria nazionale, che sostiene il 46 per cento dei posti di lavoro e il 35 per cento della produzione agricola.”
Sono pari a 20,5 miliardi di m³/anno i prelievi idrici totali di cui per usi potabili 2,5 miliardi di m³/anno, per usi industriali 1,5 miliardi di m³/anno (escluso il settore di produzione di energia elettrica) e per usi irrigui 16,5 miliardi di m³/anno. Solo la fase stagionale e l’andamento meteorologico favorevole hanno evitato il rischio dell’inquinamento della catena alimentare.
“Fortunatamente, conclude il presidente Bisi, siamo in un periodo in cui sono ridotte al minimo le produzioni presenti in campo che peraltro non necessitano di irrigazioni. Certo è che gli agricoltori sono spesso accusti di essere i soggetti che provocano inquinamento, ma ancora una volta gli “inquinatori” sono altri. Finora si è parlato spesso di nitrati legati allo spandimento di liquame e al numero di animali per ettaro, ma questi gravissimi casi dimostrano che i pericoli sono diversi e piuttosto complessi.
Anche questo episodio dimostra la necessità di cambiare approccio al rischio ambientale e pertanto chiediamo alle autorità di bacino di verificare l’efficacia delle misura di salvaguardia in relazione alla capacità di tutela delle risorse idriche”.
26 Febbraio 2010
COLDIRETTI PIACENZA MOBILITATA PER IL PO